CENNO
SUGLI
lNlon per vaghezza di fama, nè per tesser favole di romanzi, ma solo per desiderio di giovare alle scienze m’ indussi ad esporre
breve, e fedele storia delle mie avventure dal tempo in che ottenni
permesso di fare scavi nella Nubia superiore, fino al mio ritorno in
Italia. E quantunque io conosca che non potrò esporre la mia nar-
razione con quell’adornamento di stile che possa recare diletto, tut-
tavia io spero che per la novità, e verità delle cose da me mani-
festate troverò fede, e benevolenza in chi legge, e ciascuno vorrà
perdonarmi la poca sperienza della lingua patria per la lunga as-
senza di quasi vent’anni, ne quali solo mi sono esercitato nella
lingua Araba, Greca ed Albanese, (i).
(1) Corsi fuori di Patria i primi tre anni al servizio di Ali Bascia di Iannina in Albania. Dopo la cui morte mi recai in Morea dove erano già avvenuti grandi rivolgimenti, e mossi ad Atene per andare in Tessaglia e quindi in Valacchia. Ma essendo questa parte di Grecia ancor tranquilla m’in-
dussi ad esercitare la mia professione di Medico. Stretta poscia e presa Ate- ne dai T urchi , essendo io legato ad una Ateniese fui costretto prender po-
sto fra le armi Greche prestando varj servigi a differenti Capitani. Nel 1825